Cos’è la NASpI
La NASpI, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico che viene erogato ai lavoratori disoccupati, introdotta nel 2015. Questa indennità ha sostituito l’ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego) e si rivolge a chi ha perso il lavoro involontariamente, offrendo una protezione economica durante il periodo di transizione verso un nuovo impiego. La NASpI è destinata a lavoratori del settore privato, compresi quelli a tempo determinato, e prevede diversi meccanismi di calcolo e requisiti che devono essere soddisfatti per l’accesso.
Come si calcola l’importo della NASpI
Il calcolo NASpI si basa sulla retribuzione percepita nei quattro anni precedenti la disoccupazione. L’importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile se questa è inferiore a 1.227,55 euro, mentre sopra tale soglia l’importo è calcolato come somma del 75% della suddetta cifra e del 25% per la parte eccedente. Nel 2026, l’importo NASpI 2026 potrà subire delle variazioni, in base a indici economici e alla normativa vigente. È importante notare che la NASpI non può comunque superare un massimale stabilito annualmente, che nel 2026 potrebbe subire aggiornamenti rispetto all’anno precedente.
Requisiti per accedere alla NASpI nel 2026
I requisiti NASpI per accedere all’indennità nel 2026 rimangono piuttosto specifici. Innanzitutto, è necessario aver lavorato almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti. Inoltre, la persona deve essere registrata come disoccupata presso il Centro per l’impiego e deve essere disponibile a intraprendere attività di ricerca di lavoro. È fondamentale che la causa della disoccupazione sia involontaria, come nel caso di licenziamenti o scadenza di contratti a tempo determinato. In aggiunta, i richiedenti non devono avere un altro lavoro o attività professionale che renda incompatibile la percezione della NASpI.
Variazioni dell’importo della NASpI nel 2026
Nel corso del 2026, l’importo NASpI potrebbe subire delle variazioni NASpI a causa di modifiche normative o dei cambiamenti nei costi della vita. Tali variazioni possono riguardare sia il massimale che i criteri di calcolo dell’indennità. Ogni anno, l’INPS pubblica un documento ufficiale con le nuove tabelle e i valori aggiornati, che devono essere consultati dai disoccupati per avere un’idea chiara sulle somme che possono aspettarsi. È sconsigliato ipotizzare l’importo sulla base di anni precedenti senza considerare eventuali aggiornamenti legislativi. Pertanto, monitorare le notizie ufficiali sarà cruciale per chi richiede la NASpI.
Come fare domanda per la NASpI
Presentare una domanda NASpI è un processo che deve essere eseguito presso l’INPS, di solito entro 68 giorni dalla cessazione del lavoro. La domanda può essere inviata online attraverso il portale dell’INPS, dove il richiedente avrà bisogno di un PIN personale o di SPID, oppure può essere presentata tramite un patronato. È importante che la domanda sia corredata della documentazione necessaria, come la certificazione del periodo di lavoro e la causa della disoccupazione. Una volta inviata la domanda, l’INPS provvederà a rielaborare le informazioni e a comunicare l’esito. Ti consigliamo di controllare spesso il sito ufficiale dell’INPS per eventuali cambiamenti nelle procedure di richiesta.
Conclusione
In conclusione, la NASpI rappresenta un sostegno fondamentale per i lavoratori disoccupati in Italia, permettendo loro di affrontare un periodo di transizione. Conoscere l’importo NASpI 2026, i requisiti NASpI e le modalità per la domanda NASpI è fondamentale per ogni disoccupato che desidera ricevere assistenza. Le continue modifiche della legislazione possono influenzare i calcoli e gli importi, rendendo necessario avere sempre informazioni aggiornate. Pertanto, è essenziale rimanere informati attraverso canali ufficiali e contatti diretti con l’INPS per garantire una corretta e tempestiva gestione della propria situazione lavorativa.








